Anche nel 2026 la sostituzione di infissi e serramenti resta uno degli interventi più efficaci per migliorare la qualità abitativa e l’efficienza energetica di un immobile: la normativa italiana conferma infatti un sistema di agevolazioni fiscali che consente di recuperare una parte significativa della spesa sostenuta, rendendo l’investimento più accessibile e strategico.
Vediamo a seguire quali sono i bonus attualmente in vigore.
Quali bonus fiscali per sostituire infissi e serramenti nel 2026?
Per tutto il 2026, la sostituzione di infissi e serramenti è agevolata da tre agevolazioni fiscali, a seconda della natura dell’intervento e dell’obiettivo perseguito. In particolare, i riferimenti principali sono il Bonus Casa, l’Ecobonus e, per gli interventi orientati alla protezione dell’abitazione, il cosiddetto Bonus Sicurezza, che rientra nel perimetro del Bonus Casa. Per il 2026 il recupero dell’agevolazione avviene tramite detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi, ripartita in dieci quote annuali di pari importo.
Ecco una rapida panoramica:
- Bonus Casa (o Bonus Ristrutturazioni): è dedicato agli interventi di ristrutturazione edilizia. Include la sostituzione di infissi e serramenti quando l’intervento rientra in lavori di manutenzione straordinaria, restauro o ristrutturazione dell’immobile.
- Ecobonus: è destinato agli interventi di efficientamento energetico. Consente di detrarre i costi di sostituzione degli infissi quando questa comporta un miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio, nel rispetto di specifici requisiti tecnici.
- Bonus Sicurezza: rientra nel perimetro del Bonus Casa ed è rivolto agli interventi che aumentano il livello di sicurezza dell’abitazione, come l’installazione di porte blindate, inferriate e sistemi antieffrazione. Anche in questo caso, la sostituzione di determinati serramenti può beneficiare della detrazione.
È importante chiarire fin da subito un aspetto fondamentale: nel 2026 non sono più previsti né lo sconto in fattura né la cessione del credito. Il recupero dell’agevolazione avviene quindi esclusivamente tramite detrazione fiscale.
Bonus Casa 2026: come funziona per infissi e serramenti?
Il Bonus Casa 2026, noto anche come Bonus Ristrutturazioni, è una delle agevolazioni più utilizzate per la sostituzione di infissi e serramenti soprattutto quando l’intervento rientra in un progetto di ristrutturazione edilizia più ampio: consente infatti di detrarre parte delle spese sostenute per lavori di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione vera e propria.
Aliquote e massimali 2026
Le percentuali di detrazione previste dal Bonus Casa nel 2026 variano in base alla tipologia di immobile:
- Prima casa: detrazione del 50% su una spesa massima di 000euro per unità immobiliare.
- Seconda casa e altri immobili: detrazione del 36% su una spesa massima di 000euro.
In entrambi i casi, l’importo detraibile viene ripartito in dieci quote annuali di pari importo, da recuperare tramite dichiarazione dei redditi.
L’agevolazione attualmente è prevista fino al 31 dicembre 2027.
Quali interventi sugli infissi rientrano nel Bonus Casa?
Il Bonus Casa consente di agevolare diversi interventi legati ai serramenti, purché essi siano inseriti in un contesto di ristrutturazione edilizia:
- Sostituzione di infissi e serramenti esistenti, come finestre e portefinestre, indipendentemente dal materiale scelto.
- Cambio delle dimensioni degli infissi, senza vincoli specifici legati alle misure originarie. È quindi possibile ampliare, ridurre o modificare le aperture, nel rispetto delle norme edilizie e urbanistiche.
- Opere accessorie collegate all’intervento, come rimozione e smaltimento dei vecchi serramenti, opere murarie necessarie, interventi di adattamento del vano e costi di posa in opera.
Questa flessibilità rende il Bonus Casa particolarmente adatto a interventi di ristrutturazione che prevedono una revisione più ampia dell’involucro edilizio o della distribuzione delle aperture.
Quando scegliere il Bonus Casa per la sostituzione degli infissi?
Il Bonus Casa è la soluzione più indicata quando:
- È presente un titolo abilitativo (CILA, SCIA o permesso di costruire) legato a lavori di ristrutturazione.
- Si desidera maggiore libertà progettuale sugli infissi, soprattutto in caso di modifica delle dimensioni o della disposizione delle aperture.
- La sostituzione dei serramenti è coordinata con altri lavori edilizi, come rifacimento degli interni, adeguamenti impiantistici o riqualificazione complessiva dell’abitazione.
In questi casi, il Bonus Casa consente di semplificare la gestione dell’incentivo, evitando alcuni vincoli tecnici tipici degli interventi di efficientamento energetico.
Ecobonus 2026: detrazione infissi per l’efficienza energetica
L’Ecobonus 2026 è l’agevolazione dedicata agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. La sostituzione di infissi e serramenti rientra tra gli interventi ammessi quando consente di migliorare le prestazioni energetiche dell’immobile, riducendo le dispersioni di calore e aumentando l’efficienza dell’involucro edilizio.
L’agevolazione attualmente è prevista fino al 31 dicembre 2026.
Rispetto al Bonus Casa, l’Ecobonus prevede requisiti tecnici più stringenti, ma offre un massimale di spesa più elevato e una platea di beneficiari più ampia.
Aliquote e massimali
Anche per il 2026 l’Ecobonus distingue tra abitazione principale e altri immobili:
- Prima casa: detrazione del 50% su una spesa massima di 000euro detraibili (120.000 euro di spesa).
- Seconda casa e altri immobili: detrazione del 36% su una spesa massima di 000euro detraibili (166.667 euro di spesa).
La detrazione viene recuperata tramite dichiarazione dei redditi, in dieci quote annuali di pari importo.
Un aspetto rilevante dell’Ecobonus è l’apertura ai soggetti IRES, oltre ai contribuenti IRPEF. Ciò consente anche a imprese e società di accedere all’agevolazione, purché l’intervento rispetti i requisiti previsti dalla normativa.
Requisiti tecnici per l’Ecobonus infissi 2026
Per accedere all’Ecobonus, la semplice sostituzione degli infissi non è sufficiente: l’intervento deve garantire un effettivo miglioramento energetico dell’edificio.
In particolare, sono richiesti:
- Il rispetto dei valori di trasmittanza termica (Uw) previsti per la zona climatica di riferimento.
- La sostituzione di elementi già presenti.
- La dimostrazione del miglioramento delle prestazioni rispetto alla situazione precedente.
- L’intervento su ambienti riscaldati, ossia dotati di un impianto di climatizzazione invernale.
Gli infissi installati devono essere certificati e accompagnati da documentazione tecnica che ne attesti le prestazioni energetiche.
Zone climatiche e valori di trasmittanza
I valori massimi di trasmittanza termica ammessi per gli infissi variano in base alla zona climatica in cui si trova l’edificio:
| Zona climatica | Uw max (W/m²K) |
| A/B | ≤ 3,0 |
| C | ≤ 2,0 |
| D | ≤ 1,8 |
| E | ≤ 1,4 |
| F | ≤ 1,0 |
Il rispetto di questi parametri è condizione indispensabile per l’accesso alla detrazione.
Cambio dimensioni infissi: cosa è consentito
Con l’Ecobonus è possibile intervenire sulle dimensioni degli infissi, ma con alcune limitazioni:
- Le nuove misure non devono superare quelle degli infissi originari.
- L’intervento deve mantenere la superficie disperdente entro i limiti previsti dalla normativa.
Pratica ENEA: quando è obbligatoria
Per l’Ecobonus è obbligatorio trasmettere la scheda descrittiva dell’intervento al portale ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Tra gli errori più comuni che possono compromettere l’agevolazione rientrano:
- L’invio tardivo o la mancata trasmissione della pratica ENEA.
- L’inserimento di dati tecnici non coerenti con le certificazioni dei serramenti.
- Incongruenze tra fatture, bonifici e documentazione tecnica.
CFG Serramenti si affida a professionisti abilitati per gestire accuratamente la pratica e non rischiare di perdere il diritto alla detrazione fiscale.
Installazione certificata infissi: perché conta anche per il bonus
Quando si discute di bonus infissi, l’attenzione si concentra spesso sulle aliquote o sui requisiti fiscali. In realtà, anche la posa in opera ha un ruolo determinante: un serramento performante installato in modo non corretto può infatti compromettere comfort, tenuta all’aria, isolamento termoacustico e coerenza complessiva dell’intervento.
Ecco perché accanto al tema del bonus è importante considerare anche quello dell’installazione certificata o, più correttamente, della posa qualificata, che equivale a un intervento eseguito con criteri tecnici adeguati, in modo coerente con il prodotto fornito, con il vano esistente e con la documentazione che accompagna il serramento.
Cosa significa installazione certificata o posa qualificata?
La cosiddetta posa certificata degli infissi (o installazione certificata) è, essenzialmente, il processo di posa eseguito da operatori qualificati, con massima attenzione alla corretta integrazione tra infisso, controtelaio, giunti e prestazioni richieste al serramento. Ribadiamo che la qualità della posa incide direttamente sul risultato finale dell’intervento.
Perché è importante anche ai fini della detrazione?
Al fine di accedere al bonus fiscale, la documentazione deve essere sempre coerente con l’intervento realizzato. Ciò significa che schede tecniche, fatture, bonifici parlanti, eventuali dichiarazioni del fornitore/installatore e pratica ENEA devono descrivere in modo corretto il prodotto installato e le sue prestazioni. Nel caso della sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari, ENEA precisa inoltre che l’asseverazione può essere sostituita da una dichiarazione del fornitore, assemblatore o installatore che attesti il rispetto dei requisiti richiesti.
In questo senso, una gestione accurata della posa e della documentazione di prodotto aiuta a rendere l’intervento più solido sia sul piano tecnico sia su quello amministrativo.
Bonus Sicurezza 2026: quando riguarda infissi e serramenti?
Il Bonus Sicurezza 2026 è l’agevolazione dedicata agli interventi che aumentano il livello di protezione dell’abitazione contro tentativi di effrazione. Si tratta di una specifica applicazione del Bonus Casa, con le stesse aliquote e gli stessi limiti di spesa.
Quando riguarda infissi e serramenti, il Bonus Sicurezza consente di detrarre interventi mirati alla sicurezza passiva dell’edificio, anche in assenza di una ristrutturazione complessiva.
Quali interventi rientrano
Rientrano nel Bonus Sicurezza gli interventi finalizzati alla prevenzione di atti illeciti, tra cui:
- Porte blindate e porte di sicurezza, sia in sostituzione di elementi esistenti sia in nuovi contesti abitativi, purché l’intervento migliori il livello di protezione dell’immobile.
- Inferriate e grate di sicurezza, fisse o apribili, installate su finestre e portefinestre.
- Tapparelle, persiane e scuri di sicurezza, dotati di sistemi antisollevamento o antieffrazione certificati.
In questi casi, il serramento assume infatti un ruolo funzionale anche come elemento di protezione dell’edificio.
Rapporto con il Bonus Casa
Poiché il Bonus Sicurezza rientra nel Bonus Casa, è importante considerare il suo impatto sul plafond disponibile:
- Le spese sostenute erodono il massimale di 96.000 euro previsto per il Bonus Casa.
- Non è possibile cumulare separatamente i due incentivi sullo stesso immobile.
Quando ha senso optare per il Bonus Sicurezza?
Il Bonus Sicurezza è indicato quando:
- L’intervento è focalizzato sulla protezione dell’abitazione, senza prevedere una ristrutturazione edilizia più ampia.
- Si desidera sostituire o installare serramenti di sicurezza (porte blindate, inferriate, oscuranti antieffrazione).
- Il Bonus Casa è stato utilizzato solo in parte o non è destinato ad altri interventi prioritari.
Una valutazione attenta della capienza residua del Bonus Casa è fondamentale per sfruttare correttamente questa agevolazione ed evitare sovrapposizioni o sprechi di detrazione.
Quale bonus scegliere per sostituire gli infissi nel 2026
Scegliere la detrazione fiscale corretta è uno dei passaggi più importanti quando si pianifica la sostituzione di infissi e serramenti.
Bonus Casa ed Ecobonus possono sembrare simili, ma rispondono a logiche diverse. Il primo è più adatto agli interventi inseriti in un contesto di recupero edilizio e offre maggiore libertà progettuale. Il secondo è invece ideale per i progetti finalizzati all’efficienza energetica e richiede il rispetto di parametri tecnici specifici, oltre all’invio della pratica ENEA.
A seguire, una pratica tabella comparativa che offre le principali informazioni a colpo d’occhio.
| Bonus | Prima casa | Seconda casa | Spesa massima | Caratteristiche principali |
| Bonus Casa | 50% | 36% | 96.000 € | Ristrutturazione edilizia, cambio dimensioni consentito, requisiti tecnici meno stringenti |
| Ecobonus | 50% | 36% | 60.000 € detraibili | Efficientamento energetico, rispetto trasmittanza, pratica ENEA obbligatoria |
| Bonus Sicurezza | 50% | 36% | 96.000 € | Porte blindate, inferriate, oscuranti di sicurezza; parte del Bonus Casa |
Le realizzazioni di CFG Serramenti
A seguire, alcuni dei numerosi progetti eseguiti da CFG Serramenti in edifici residenziali e professionali della Lombardia.
Villetta a Paladina: serramenti in PVC e persiane in alluminio
Per la ristrutturazione di una villetta a Paladina, CFG Serramenti ha seguito la sostituzione dei vecchi infissi con nuovi serramenti in PVC e persiane in alluminio. L’intervento ha migliorato l’isolamento termico e acustico dell’abitazione, valorizzando allo stesso tempo l’estetica dell’immobile grazie alla finitura color noce, inserita in modo armonioso nel contesto residenziale. La nuova posa ha contribuito a rendere la casa più confortevole, funzionale e semplice da gestire nel tempo.
Ristrutturazione ad Ambivere: serramenti speciali in PVC per isolamento e valorizzazione estetica
Nell’ambito di un intervento di ristrutturazione ad Ambivere, CFG Serramenti ha installato serramenti in PVC con soluzioni speciali, tra cui infissi a bilico e scorrevoli AST. La scelta ha permesso di migliorare la tenuta termica dell’edificio, aumentare la luminosità degli ambienti e razionalizzare gli spazi. La finitura Golden Oak e l’attenzione ai dettagli di posa, studiati in continuità con la struttura ad arco dei vecchi infissi, hanno inoltre contribuito a valorizzare il carattere estetico dell’immobile.
Comune di Brumano (BG): riqualificazione energetica con serramenti in PVC ad alte prestazioni
Per l’edificio che ospita il Comune di Brumano, CFG Serramenti ha partecipato a un intervento di riqualificazione energetica con l’installazione di serramenti in PVC Linea Innova Classica e persiane in alluminio nella stessa finitura Golden Oak. Gli infissi sono stati collocati su un falsotelaio in legno/alluminio, concepito per soluzioni con cappotto esterno. Il risultato è un sistema performante sotto il profilo dell’isolamento termico e acustico, pensato per migliorare l’efficienza dell’edificio e garantire solidità, estetica e durata.
Come richiedere il bonus infissi 2026?
Per accedere correttamente alle detrazioni previste per il 2026 è necessario rispettare una serie di regole. Anche in presenza di un intervento tecnicamente valido, un errore procedurale può compromettere il diritto al bonus.
Pagamenti: il bonifico parlante
Il pagamento delle spese deve avvenire esclusivamente tramite bonifico parlante, cioè un bonifico bancario o postale specifico per le detrazioni fiscali.
Nel bonifico devono essere indicati obbligatoriamente:
- La causale del versamento, con riferimento alla normativa (“Bonus ristrutturazione” o “Ecobonus”).
- Il codice fiscale del beneficiario della detrazione.
- La partita IVA o il codice fiscale del fornitore.
Documenti da conservare
La documentazione deve essere conservata per almeno dieci anni, in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. In particolare, è necessario conservare:
- Le fatture intestate al beneficiario della detrazione.
- Le ricevute dei bonifici parlanti.
- Le certificazioni tecniche dei serramenti, comprese quelle relative alla trasmittanza termica.
- Le pratiche tecniche e asseverazioni, quando previste.
- La comunicazione ENEA, obbligatoria per l’Ecobonus.
Sottolineiamo che anche una documentazione incompleta o incoerente può portare alla contestazione dell’agevolazione anche a distanza di anni.
In conclusione, sostituire gli infissi nel 2026 è un’opportunità concreta per migliorare comfort, efficienza energetica e valore dell’immobile, ma solo se l’intervento viene progettato e gestito correttamente in ogni fase.
Bonus zanzariere 2026: cosa sapere
È opportuno sottolineare che le zanzariere non rientrano automaticamente nel bonus infissi 2026. Tuttavia, quando possiedono specifici requisiti tecnici e sono classificate come schermature solari, possono accedere all’Ecobonus secondo regole dedicate, con obblighi documentali specifici e pratica ENEA da gestire correttamente. Per approfondire requisiti, importi, casi esclusi e documentazione necessaria, ti invitiamo a leggere il nostro articolo dedicato al Bonus zanzariere 2026.
Per orientarsi nella scelta del bonus più adatto, verificare i requisiti tecnici e pianificare l’intervento senza rischi, è consigliabile affidarsi a professionisti qualificati del settore dei serramenti: contatta CFG Serramenti per una consulenza personalizzata sulla sostituzione degli infissi e sulle agevolazioni fiscali attive.










